Imposte e spese per la compravendita di una proprietà rustica
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Se acquisti
- ITP (Impuesto de Transmisiones Patrimoniales): in Catalogna, aliquote a partire dal 10% sul valore di riferimento o sul prezzo indicato nel rogito, il maggiore tra i due. Attenzione: nelle proprietà rustiche il valore di riferimento catastale può superare il prezzo reale pattuito.
- Notaio: in base all'importo e alla complessità dell'atto.
- Registro della proprietà: iscrizione della proprietà a proprio nome.
- Gestoría e perizia: se è presente un mutuo.
- IVA in alternativa: solo se il venditore è un'impresa o un promotore, secondo il regime applicabile.
Prevedi un 12-13% in più sul prezzo di acquisto per coprire l'insieme delle spese.
Se vendi
- IRPF: si versa l'imposta sulla plusvalenza patrimoniale (differenza tra il valore di acquisto rivalutato e il valore di vendita).
- Plusvalía municipal: si applica sul suolo urbano; sul terreno puramente rustico non è dovuta, ma molte proprietà comprendono una porzione urbana.
- Certificato energetico e cédula: obbligatori per stipulare l'atto di un'abitazione.
- Provvigioni di intermediazione: nel nostro caso, 5% + IVA sul prezzo di vendita, solo se l'operazione va a buon fine.
Errori frequenti
- Dichiarare nel rogito un importo inferiore al valore di riferimento: l'amministrazione liquida le imposte sul valore di riferimento e applica una maggiorazione.
- Non ripartire il prezzo tra terreno rustico e fabbricato quando la proprietà è mista.
- Dimenticare il pagamento proporzionale dell'IBI e delle quote della comunità dei consorzi di irrigazione o della riserva di caccia.
Il nostro consiglio
Prima di firmare il contratto di caparra (arras), richiedi un calcolo dettagliato delle imposte con il valore di riferimento alla mano. È proprio nelle proprietà rustiche che emergono le sorprese più costose, e sono sempre evitabili.
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